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Come fare l'inventario di un ristorante: conta, scorta minima e differenze

L'inventario è la conta di ciò che hai davvero in cucina, in cantina e al bar, messa a confronto con ciò che i tuoi numeri dicono che dovresti avere. Si fa a locale fermo, zona per zona, senza guardare le quantità attese, e la differenza fra le due cifre ti dice dove si perde.

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Quando fare l'inventario in un ristorante

Per l'inventario di magazzino di un ristorante non esiste un'unica scadenza: dipende da quanto costa la merce, da quanto dura e da quanto è facile che si perda. Una regola pratica è contare spesso ciò che è deperibile o di valore, e con più calma tutto il resto.

Scegli sempre lo stesso momento, a locale fermo: dopo la chiusura o prima dell'apertura. Se conti mentre si lavora, ogni piatto servito sposta i numeri.

Come contare: zone, percorso e foglio di conta

  1. Dividi il locale in zone

    Cella frigo, cella negativa, dispensa, cantina, bar, lavaggio e monouso. Ogni zona ha un responsabile e si conta con lo stesso percorso ogni volta, dall'alto in basso e da sinistra a destra, così nulla si salta e nulla si conta due volte.

  2. Prepara il foglio di conta

    Un elenco di tutti i prodotti con l'unità di misura (kg, litri, pezzi) e una riga vuota per scrivere. Se puoi, mettilo nell'ordine in cui trovi la merce sugli scaffali: si conta più in fretta e si sbaglia meno.

  3. Conta senza guardare le quantità attese

    Chi conta scrive quello che vede, non quello che si aspetta di trovare: se sa già che «dovrebbero esserci dodici chili», tende a ritrovarne dodici. Meglio contare in due, uno conta e l'altro scrive.

  4. Conta anche ciò che è aperto

    Una bottiglia a metà vale mezza bottiglia, un sacco di farina aperto vale il suo peso reale. Per le confezioni scrivi separatamente le intere e gli sfusi, poi fai il totale.

  5. Non spostare la merce mentre conti

    Se arriva una consegna a conta in corso, mettila da parte e registrala dopo. Segnati l'ora a cui la conta si riferisce.

  6. Riconta le differenze grandi

    Prima di confermare guarda i prodotti con la differenza più alta e riconta: spesso era un errore di conta, non un ammanco.

Scorta minima: cos'è e come si calcola in un ristorante

La scorta minima è la quantità sotto la quale un prodotto va riordinato, perché non basterebbe ad aspettare la consegna. Se è troppo bassa resti senza nel mezzo del servizio; se è troppo alta immobilizzi denaro e rischi di buttare merce scaduta.

La formula è questa: scorta minima = consumo medio al giorno × giorni di consegna + scorta di sicurezza. La scorta di sicurezza è il consumo medio al giorno moltiplicato per i giorni di margine che vuoi tenerti, per i ritardi e per le serate più forti del solito.

Un esempio di calcolo, con numeri inventati: ad esempio, se in media usi 6 kg di mozzarella al giorno, il fornitore consegna in 2 giorni e vuoi un margine di 1 giorno, la scorta minima è 6 × 2 + 6 × 1 = 18 kg. Quando la giacenza scende sotto i 18 kg è ora di ordinare.

Per sapere fino a che livello riordinare fissa anche una scorta obiettivo: ad esempio 36 kg, cioè il doppio della minima. La quantità da ordinare è obiettivo meno giacenza: con 15 kg in magazzino ne ordini 21, che con cartoni da 5 kg diventano cinque cartoni, cioè 25 kg.

Il consumo medio lo ricavi da un periodo recente: giacenza all'inizio più merce entrata, meno giacenza alla fine, diviso i giorni di apertura. Usa almeno qualche settimana e calcola a parte i fine settimana, se vendi molto di più.

Poi adatta la soglia al prodotto:

Differenze fra giacenza contata e teorica: cosa farne

La giacenza teorica è quella che risulta dai tuoi numeri: quanto c'era, più ciò che è entrato, meno ciò che è uscito. La giacenza contata è quella che trovi sugli scaffali. La differenza è contato meno teorico: se è negativa manca merce, se è positiva ce n'è più del previsto.

Per dare un peso alla differenza moltiplicala per il costo del prodotto. Ad esempio, se il teorico è 12 kg, il contato 10,5 kg e il prodotto costa 8 euro al kg, mancano 1,5 kg, cioè 12 euro. Guarda il totale: tante piccole differenze pesano quanto una grande su un solo prodotto.

Decidi una soglia per ogni famiglia di prodotti: sul pesce o sui liquori anche una piccola differenza merita una riconta, sul prezzemolo no. E non «aggiustare» i numeri a occhio: ogni correzione si scrive con il suo motivo.

Quando trovi una differenza, cerca la causa in quest'ordine, dalla più semplice alla più grave:

Errori comuni nell'inventario

Come ti aiuta RistoDesk con inventario e scorte

Il Magazzino di RistoDesk, dal piano Plus, tiene il registro dei movimenti: dalle fatture entra la merce, le vendite scaricano gli ingredienti dalle ricette e l'inventario riallinea i numeri con la realtà. Il dettaglio è nella pagina Magazzino per ristoranti; il costo dei piatti, che si appoggia agli stessi prodotti, è nel food cost del piano Growth.

Due limiti da conoscere: un piatto senza ricetta non scarica niente, e l'elenco dei prodotti è in ordine alfabetico, non per zona. Puoi però contare solo food o solo bevande, e stampare il foglio di conta.

Domande frequenti

Come si fa l'inventario di un ristorante?

A locale fermo, zona per zona, con un foglio di conta che segue l'ordine degli scaffali e senza guardare le quantità attese. Poi confronti il contato con il teorico, riconti le differenze grandi e ne cerchi la causa prima di correggere i numeri.

Ogni quanto va fatto l'inventario?

Dipende dalla merce: i freschi e i prodotti di valore si contano ogni settimana, il secco e le bevande a intervalli più lunghi, e l'inventario completo almeno una volta al mese. A fine anno il commercialista può avere esigenze proprie: chiedigli quali.

Come si calcola la scorta minima?

Moltiplica il consumo medio al giorno per i giorni di consegna del fornitore e aggiungi una scorta di sicurezza, pari al consumo di uno o due giorni. Ad esempio, con 6 kg al giorno, 2 giorni di consegna e 1 giorno di margine, la scorta minima è 18 kg.

Che differenza c'è fra giacenza teorica e giacenza contata?

La teorica è quella che risulta dai movimenti registrati: merce entrata meno merce uscita. La contata è quella che trovi davvero sugli scaffali. La differenza fra le due indica dove cercare errori, sprechi non annotati o ammanchi.

Cosa faccio se la giacenza contata è molto più bassa di quella teorica?

Riconta il prodotto, poi controlla consegne non registrate, unità di misura, sprechi non annotati e ricette. Solo dopo aver escluso queste cause pensa a un ammanco vero, e cerca il motivo senza accusare nessuno.

RistoDesk fa l'inventario al posto mio?

No: la conta la fa chi lavora da te. RistoDesk ti dà l'elenco dei prodotti, tiene i movimenti, calcola il teorico, mostra le differenze e le trasforma in rettifiche quando confermi.

Posso far contare il magazzino al cuoco o al barista?

Sì: con il permesso «Fare l'inventario» un ruolo, per esempio la cucina o il bar, vede solo la scheda della conta, senza prezzi né quantità attese. Aprire e confermare l'inventario restano all'amministratore.

L'inventario di RistoDesk è incluso nel piano gratuito?

No: il Magazzino, con giacenze, inventario e lista d'ordine, è dal piano Plus. Nel piano Free, gratis e senza scadenza, c'è il menu digitale.

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